
La Forcola
Ci troviamo a Forcola, una frazione del paese di Lezzeno a 300 m sul livello del mare, affacciata sul lago di Como.
La superficie completa del parco è attualmente di circa 4.000 mq- La storia di Forcola inizia nel 1940 e si era in guerra. Con un guizzo di audacia, la bisnonna di Francesca, Rosa (classe 1890) acquistò questi terreni, estesi su circa 40.000 m.
Rosa, madre di 4 figli, rimase vedova molto giovane.
Negli anni ’40 le attività commerciali erano prevalentemente incentrate sull’agricoltura e l’allevamento del bestiame. Il Lago e le sue rive non erano ancora centro di interesse commerciale ed economico.
Alla Forcola si coltivavano piante da frutta, viti, erba per foraggio, granoturco; sorgevano selve di castagni e si pascolava bestiame. Altra attività – rivelatasi però, dopo pochi anni troppo onerosa, era la coltivazione del gelso, per l’allevamento del baco da seta.
Nel 1965, nonna Rosa morì. I suoi progressivamente abbandonarono la Forcola, preferendo le più redditizie attività lacustri. Solo Maria, l’unica figlia femmina e nonna di Francesca, non smise di frequentare i caselli della Forcola, utilizzandola come piccola e fresca residenza estiva. I fratelli continuarono a sfruttarne i boschi per la legna, fondamentale per il riscaldamento e la vendita alle differenti attività economiche, in iniziale ma costante sviluppo.
La Forcola fu, per molti anni, un luogo tanto amato dalla Nonna Maria, ed il suo più grande rimpianto: a causa di una sopraggiunta ipovedenza non le fu infatti più possibile farvi ritorno.
Alla morte della nonna Maria, nel 2014, Francesca le promise che si sarebbe presa cura di quel luogo insieme alla piccola Maddi.
Passò qualche anno prima che Francesca e Stefano capissero che quel posto, che avrebbe dovuto essere di Maddalena, lo sarebbe diventato per sempre.
Decisero infatti di creare un parco didattico dedicato a Maddalena con lo scopo di far riscoprire alle giovani generazioni il nostro territorio: boschi e montagne.

Nel 2021, Francesca e Stefano iniziarono i lavori: fu effettuata un’accurata pulizia del sottobosco, eliminati tutti i rovi che avevano invaso i prati e ripristinati tutti i sentieri, con messa in sicurezza delle rive, mediante la posa di staccionate in legno di castagno.
Un’artista del legno realizzò statue di dimensioni reali, raffiguranti alcune specie tipiche presenti nel bosco, affinché i bambini possano vedere, in immagini realistiche, le forme ed i colori animali.
Studiando attentamente flora e fauna del territorio, sono state identificate le specie animali e vegetali di maggiore interesse, realizzando così, dei cartelli che li descrivono in modo divertente e curioso; i cartelli sono stati poi posizionati seguendo un percorso didattico, che i bambini e gli adulti possono incontrare visitando il parco.
Perché il parco sia anche un luogo di svago, sono stati installati dei giochi adatti ai bambini, ognuno dei quali progettato con una logica legata al territorio ed alle sue tradizioni.
Il Parco è luogo meraviglioso, ed il nostro desiderio è quello di renderlo un luogo Unico, dove i bambini possano giocare ed imparare e gli adulti possano ritrovare la loro spensieratezza...

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